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  Hotel Select ***
Via Vittorio Veneto, 10
42027 Montecchio E.
(Reggio Emilia)
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cst1CENNI STORICI
A metà strada tra Reggio Emilia e Parma, a Sud della Via Emilia, sulla sponda destra dell'Enza, sorge il Castello di Montecchio Emilia. Domina il centro storico ed è sicuramente una delle più interessanti architetture fortificate matildiche della provincia.

Non è nota la data della fondazione del Castello, esistente però già nel 1114 secondo un placito matildico, e denominato "Castrum vetus" nel 1259. Il suo primo nucleo probabilmente esisteva già nel X sec. d.C. La Rocca fu, nel XIII sec., oggetto di aspre contese fra i Vescovi ed il Comune di Parma. Successivamente si avvicendarono, i Vicedomini e importanti famiglie afferenti alle cst3signorie dei Visconti degli Este.

Nel 1426 Montecchio passò sotto il controllo degli Estensi e, per la sua notevole importanza strategica, nel 1526 fu elevato a Marchesato. Fino all'Unità d'Italia Montecchio seguì le sorti del Ducato Estense. Fino al 1960, la Rocca fu adibita a carcere mandamentale.

IL PERCORSO DI VISITA
Recenti lavori di scavo archeologico, eseguiti nei sotterranei, hanno messo in luce le antiche fondazioni del Castello e un vasto Sepolcreto carolingio, di cui sono state esplorate 28 sepolture contenenti un centinaio di deposizioni.

Le tombe, tutte a inumazione, sono disposte in senso rituale ad est-ovest, prive di corredo. La necropoli fu utilizzata per almeno due-tre secoli.

Il percorso del sepolcreto si completa con la calcara, fornace per la produzione della calce, attiva tra il X e l'XI sec. e tracce di antiche fondazioni di una probabile "ecclesia S.Ambrogi". Nella parte orientale dei sotterranei sono conservate una Cannoniera e due tombe ancora integre. Risalendo poi dal soterraneo sono visibili la Torre Pontaia che ospitava il corpo di guardia e l'originale Porta di accesso alla Rocca dove ancora si può notare il punto di attacco del Ponte Levatoio.

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Salendo la scala a chiocciola del XVI sec. si giunge fino al piano nobile che ospita la biblioteca concst5 soffitto a cassettoni e pregevole cappella secentesca.

All'interno del Torrione, un affascinante affresco di fine trecento raffigurante una Madonna in trono con Bambino e Santi. Il dipinto, indice di un prestigioso uso abitativo del castello, è di ottima fattura e di grande qualità sia stilistica che cromatica, il che fa pensare alla mano di un maestro: si tratta di un affresco in stile gotico con rilevanti influssi giotteschi.

Al piano superiore, dalla scala a chiocciola si giunge agli spalti con merlature ghibelline, al cammino di ronda e alle antiche prigioni.

 
credits: brucomela comunicazione